Non ci sono recensioni
Questo manuale è destinato sia a professionisti esperti, sia a coloro che devono studiare per superare le prove di un concorso per il profilo da infermiere.
Gli argomenti vengono trattati in modo chiaro e approfondito, seguendo le indicazioni dei programmi d’esame dei concorsi delle Aziende Ospedaliere e delle ASL.
Nella prima parte del libro vengono descritti l’evoluzione e gli aspetti normativi del Sistema Sanitario Italiano, partendo dall’istituzione e dalle principali riforme del Servizio Sanitario Nazionale arrivando fino al PNRR.
L’analisi prosegue con un focus storico e legislativo dell’Infermiere (il profilo professionale, il Codice Deontologico, il percorso di formazione continua ECM, il Codice di Comportamento e le principali teorie infermieristiche) e dell’OSS, descrivendo il percorso che va dall’infermiere generico fino alla figura dell’Operatore Socio Sanitario.
Il manuale tratta il processo di assistenza (i modelli per la valutazione delle attività assistenziali) e la ricerca infermieristica con la descrizione delle evidenze nella pratica professionale, con un focus specifico sull’Evidence-Based Medicine (EBM) e sull’Evidence-Based Nursing (EBN).
Una parte si focalizza sulle strategie da implementare per garantire la sicurezza sia dei pazienti che degli operatori sanitari, includendo aspetti come il risk management, l’health technology assessment e le infezioni correlate all’assistenza-ICA. Viene inoltre trattata la normativa relativa alla sicurezza sul lavoro, in particolare il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.
L’ultima parte offre un approfondimento sull’assistenza infermieristica, descrivendo gli strumenti operativi disponibili, come linee guida, protocolli, procedure, PDTA, scale di valutazione e cartella infermieristica. Vengono anche discusse le principali procedure adottate, tra cui Case Management, Primary Nursing e telemedicina, insieme alle diverse tipologie di assistenza, che comprendono quella di base, internistica, area critica sia in ambito intraospedaliero che extraospedaliero, e assistenza perioperatoria.
Nella sezione online collegata al libro sono disponibili alcuni approfondimenti normativi.
Ivano Cervella
Laurea in Infermieristica, Master di I° Livello in Management e Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie, Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Master di II° Livello in Organizzazione, Management, Innovazione nelle Pubbliche Amministrazioni. Progettista percorsi formativi ECM (Educazione Continua in Medicina), Membro di “Selezioni - Equipe didattica - Esami OSS”, Docente SSN. di Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche (Università Piemonte Orientale) e del corso OSS, vanta numerose esperienze professionali e didattiche in campo sanitario, vanta numerose esperienze professionali e didattiche in campo sanitario.
Carlo Catanesi
Laurea in Infermieristica, Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Master di I° livello in Management e Coordinamento delle professioni sanitarie, Master di II° livello in Management e Direzione di strutture complesse. Infermiere presso la S.S. Grandi Ustioni dell’ AOU CSS di Torino, Docente SSN, vanta numerose pubblicazioni scientifiche ed esperienze professionali e didattiche in ambito sanitario.
Legislazione sanitaria
› Profilo professionale
› Teorie e processo infermieristico
› Responsabilità giuridica e deontologica
› Sanità digitale
› Sicurezza sui luoghi di lavoro sanitari
› Rischio clinico
› Sistema documentale sanitario
› D.M. n. 77/2022 - Missioni 6 PNRR e Telemedicina
› Assistenza e Procedure infermieristiche
TUTOR DIGITALE
◾ Il Tutor Digitale supporta il candidato nello studio con vari strumenti:
- spiegazione e ripasso degli argomenti;
- creazione mappe e schemi;
- creazione di un piano di studio personalizzato;
- simulazioni della prova scritta.
Guarda il video per scoprire tutte le funzionalità
Premessa
Capitolo I – La storia del Servizio Sanitario Nazionale
1.1 La legislazione sanitaria
1.2 La Costituzione italiana e la salute
1.3 L’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
1.4 Il Fondo Sanitario Nazionale
1.5 Lo Stato – le regioni – gli enti locali
1.6 La seconda riforma sanitaria
1.6.1 Il dipartimento
1.7 La terza riforma sanitaria
1.8 L’atto aziendale - la carta dei servizi
1.9 Il Piano Sanitario Nazionale
1.9.1 Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008
1.9.2 Gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale 2009-2011
1.9.3 Il piano sanitario 2011-2013
1.10 Il Piano Sanitario Regionale
1.11 Il Piano Attuativo Locale (PAL)
1.12 I Distretti
1.13 Il Programma delle Attività Territoriali (PAT)
1.14 Il Piano di Zona
1.15 La riforma del titolo V della Costituzione (2001)
1.16 I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
1.17 Il decreto Balduzzi (2012)
1.18 La spending review nella sanità
1.19 La riforma Madia (2015)
1.20 I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (2017)
1.21 La legge 24/2017 (legge Gelli-Bianco)
1.22 La legge Lorenzin (2018)
1.23 Le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale)
1.23.1 Compiti del medico dell’USCA
1.24 L’odierno assetto del sistema di finanziamento
1.25 Il Piano Nazionale di Prevenzione
1.25.1 Gli obiettivi
1.26 Il Piano Pandemico Influenzale (2021-2023)
1.26.1 Elenco delle abbreviazioni e acronimi
1.26.2 Glossario
1.27 Le liste e i tempi di attesa
1.27.1 “Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa 2019-2021”
1.28 Il Patto per la salute 2019-2021
1.29 D.m. n. 77/2022: Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale
1.30 Il PNRR e la salute
1.30.1 La pandemia da COVID-19
1.30.2 La mission del PNRR
1.30.3 Le reti di prossimità, le strutture e la telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e la rete nazionale della salute, l’ambiente e il clima
1.30.4 L’aggiornamento tecnologico e digitale
1.30.5 Il rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione
1.30.6 La formazione, la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico
Capitolo II – La legislazione infermieristica: excursus storico
2.1 La figura dell’infermiere
2.2 Le leggi
2.3 Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche (2019)
2.4 Il corso di laurea in infermieristica
2.5 ECM: l’Educazione Continua in Medicina (ECM)
2.6 Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (d.P.R. 16 aprile 2013, n. 62)
Capitolo III – Le teorie infermieristiche
3.1 La teoria: definizione
3.2 La teoria: caratteristiche
3.3 Florence Nightingale e la nascita del nursing moderno
3.4 I 4 concetti del metaparadigma del nursing
3.5 Hildegard E. Peplau e il processo interpersonale
3.5.1 I 4 concetti del metaparadigma del nursing
3.5 Virginia Henderson e la centralità dell’assistenza di base
3.6.1 I concetti fondamentali della disciplina infermieristica
3.6.2 I 4 concetti del metaparadigma del nursing
3.6.3 I bisogni di assistenza
3.6.4 L’elaborazione del piano di assistenza
3.7 Faye Glenn Abdellah e il problem solving
3.7.1 Il modello concettuale
3.8 Lydia E. Hall e “Care, Core, Cure”
3.8.1 Il modello concettuale
3.9 Martha E. Rogers e la teoria generale dei sistemi
3.9.1 Il modello concettuale
3.10 Dorotea E. Orem e la teoria della cura di sé
3.10.1 La teoria della cura di sé
3.10.2 La teoria della cura di sé/autoassistenza (self-care)
3.10.3 La teoria del deficit di cura di sé (mancanza di autoassistenza)
3.10.4 La teoria dei sistemi infermieristici
3.10.5 I 4 concetti del metaparadigma del nursing
3.10.6 Il processo di nursing
3.11 Dorothy Johnson e il modello del sistema comportamentale
3.11.1 Il modello concettuale
3.12 Callista Roy e il concetto di adattamento
3.12.1 Il modello concettuale
3.12.2 I 4 concetti del metaparadigma del nursing
3.12.3 Il processo infermieristico
3.13 Jean Watson e l’atteggiamento di cura
3.14 Madeleine Leininger e il modello del Sole Nascente
3.15 Marjory Gordon e i modelli funzionali di salute
3.16 La diagnosi infermieristica NANDA e Tassonomie NOC e NIC
3.17 Marisa Cantarelli e il modello delle prestazioni infermieristiche
Capitolo IV – L’infermiere generico e l’OSS (operatore socio sanitario)
4.1 L’infermiere generico
4.2 La figura dell’operatore socio sanitario: excursus storico
4.3 Il profilo professionale dell’OSS
4.3.1 Le attività
4.3.2 Le competenze
4.3.3 I livelli di operatività
4.4 L’OSS con formazione complementare in assistenza sanitaria
4.4.1 L’OSS e l’équipe assistenziale
4.4.2 L’attribuzione e il processo della delega nell’assistenza infermieristica
4.5 Quale futuro per la figura dell’OSS
Capitolo V – Il processo di assistenza infermieristica
5.1 Le fasi del processo di assistenza infermieristica
5.1.1 La raccolta dati
5.1.2 La diagnosi infermieristica
5.1.3 La pianificazione
5.1.4 L’attuazione
5.1.5 La valutazione
5.2 I modelli per la valutazione delle attività assistenziali
5.2.1 Il metodo svizzero
5.2.2 Il progetto PRN (Project Research of Nursing)
5.2.3 Il sistema “OPC” / il sistema “PAONCIL”
5.2.4 Il sistema CLOC
5.2.5 Il metodo MAP (Modello Assistenziale Professionalizzante)
5.2.6 Il metodo ICA (Indice di Complessità Assistenziale)
5.2.7 Il metodo SIPI (Sistema Informativo della Performance Infermieristica)
Capitolo VI – La ricerca infermieristica e l’implementazione delle evidenze nella pratica professionale
6.1 La ricerca: definizione
6.2 Le diverse tipologie di letteratura
6.3 La ricerca quantitativa e la ricerca qualitativa
6.4 L’EBP (Evidence-Based Prevention)
6.4.1 I limiti dell’EBP
6.5 La costruzione del quesito
6.6 La piramide delle evidenze
6.6.1 La ricerca in vitro/la ricerca su animali e le opinioni di esperti
6.6.2 Lo studio su singolo caso/gli studi su serie di casi
6.6.3 Gli studi caso-controllo
6.6.4 Gli studi di coorte
6.6.5 Gli studi controllati randomizzati
6.6.6 Le revisioni sistematiche e le meta-analisi
6.7 Le principali banche dati biomediche
6.7.1 PubMed
6.7.2 CINAHL
6.7.3 Embase
6.7.4 Cochrane Library
6.8 Gli studi primari
6.8.1 Le tipologie di studi osservazionali
6.8.2 Gli studi osservazionali descrittivi
6.8.3 I case report e le serie di casi
6.8.4 Gli studi di prevalenza
6.8.5 Gli studi osservazionali analitici
6.8.6 Gli studi trasversali di prevalenza/incidenza
6.8.7 Gli studi di coorte
6.8.8 Gli studi caso-controllo
6.9 Gli studi secondari: le revisioni sistematiche/le meta-analisi
6.9.1 Le meta-analisi
6.9.2 La network meta-analisi
6.10 Conclusioni
Capitolo VII – La sicurezza, il risk management e l’health technology assessment
7.1 Il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008: definizioni
7.1.1 Le misure generali di tutela
7.1.2 La delega di funzioni del datore di lavoro
7.1.3 Il datore di lavoro e i dirigenti: gli obblighi (articoli 17-18)
7.1.4 Il preposto: gli obblighi (articolo 19)
7.1.5 I lavoratori: gli obblighi (articolo 20)
7.1.6 Il servizio di prevenzione e protezione
7.1.7 Le emergenze: la gestione
7.1.8 I dispositivi di protezione individuale
7.1.9 La sorveglianza sanitaria
7.1.10 Le infezioni correlate all’assistenza (ICA)
7.1.11 I rischi professionali in ambito sanitario
7.1.12 Il risk management
7.1.13 Il processo di Health Technology Assessment (HTA)
Capitolo VIII – La qualità nell’assistenza infermieristica: gli strumenti operativi
8.1 La qualità in sanità
8.1.1 L’autorizzazione
8.1.2 Il modello di accreditamento istituzionale
8.1.3 L’accreditamento all’eccellenza
8.2 Le linee guida
8.2.1 La valutazione di una linea guida
8.3 I protocolli
8.4 Le procedure
8.5 I percorsi assistenziali
8.5.1 I percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA)
8.6 La cartella infermieristica
8.6.1 La scheda integrata di terapia
8.7 Le scale di valutazione
8.7.1 La scala di Norton plus
8.7.2 La Glasgow Coma Scale (GCS)
8.7.3 La scala di Borg
8.7.4 La NYHA (New York Heart Association) – Lo scompenso cardiaco
8.7.5 La scala VIP (Visual Infusion Phlebitis)
8.7.6 La scala di Karnofsky
8.7.7 La scala di BRASS
8.7.8 La scala di Conley
8.7.9 Il Mini-Mental Status (MMS)
8.7.10 La scala ADL (Activities of Daily Living)
8.7.11 La scala IADL di Lawton per le attività strumentali della vita quotidiana
8.7.12 La scala Tinetti
8.7.13 La scala FLACC
8.7.14 Le scale di Valutazione Complessità Assistenziale
8.7.15 Le scale del dolore
8.7.16 Le scale di misurazione del dolore: età adulta
8.7.17 Le scale di misurazione del dolore: età pediatrica
8.8 La telemedicina
8.8.1 Le opportunità
8.8.2 Gli ambiti principali
8.8.3 Le finalità
8.8.4 La classificazione dei servizi
8.8.5 La descrizione di un servizio di telemedicina
8.8.6 La telemedicina nel Servizio Sanitario
8.8.7 La telemedicina e il PNRR
8.8.8 Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)
8.9 Il case manager
8.10 Il Primary Nursing
8.10.1 L’accettazione della responsabilità
8.10.2 Il Case Method
8.10.3 La comunicazione diretta
8.10.4 Il Primary Nurse 24/7
8.10.5 L’infermiere associato
8.10.6 Le relazioni terapeutiche: l’essenza del Primary Nursing
8.10.7 Le quattro modalità che creano relazioni terapeutiche
Capitolo IX – Assistenza di base: principali procedure di esercizio clinico-assistenziale
9.1 Aerosolterapia
9.1.1 Definizione
9.1.2 Apparecchi
9.1.3 Indicazioni
9.1.4 Controindicazioni
9.1.5 Rischi
9.1.6 Farmaci
9.1.7 Somministrazione in ambito ospedaliero
9.1.8 Assistenza infermieristica
9.1.9 Aerosol a domicilio
9.1.10 Somministrazione di farmaci per via inalatoria
9.1.11 Corretto impiego dei farmaci
9.1.12 Gli inalatori predosati pressurizzati (MDI)
9.1.13 Utilizzo di un inalatore predosato con distanziatore
9.1.14 Inalatori a polvere secca
9.1.15 Utilizzo di inalatore a polvere secca
9.1.16 Nebulizzatori o generatori
9.2 Gestione infermieristica della gastrostomia endoscopica percutanea
9.3 Lesioni cutanee e medicazioni avanzate
9.3.1 Presa in carico del paziente
9.3.2 Preparazione del letto della ferita
9.3.3 Debridement
9.3.4 Infezione e infiammazione della ferita
9.3.5 Gestione dell’essudato
9.3.6 Valutazione dell’epidermide
9.3.7 Medicazioni avanzate
9.3.8 Classificazione delle medicazioni avanzate
9.4 Gestione infermieristica della stomia intestinale
9.4.1 Classificazione e cause del confezionamento di una stomia
9.4.2 Tipologie
9.4.3 Gestione della stomia intestinale
9.4.4 Indicazioni per l’infermiere
9.5 Applicazione del condom
9.6 Applicazione di un impacco freddo
9.7 Medicazione della ferita chirurgica
9.7.1 Eseguire la medicazione
9.7.2 Classificazione delle ferite chirurgiche
9.7.3 Procedura standard
9.7.4 Discrezionalità dell’infermiere
9.8 Catetere vescicale
9.8.1 Indicazioni
9.8.2 Calibro
9.8.3 Materiale
9.8.4 Consistenza
9.8.5 Estremità prossimali
9.8.6 Posizionamento
9.8.7 Procedura standard
9.8.8 Discrezionalità dell’infermiere
9.8.9 Sostituzione
9.8.10 Ultime indicazioni sulla sostituzione
9.8.11 Quando sostituire
9.8.12 Procedura del lavaggio vescicale
9.9 Clistere o enteroclisma
9.9.1 Clistere, enteroclisma, peretta o pompetta
9.9.2 Preparazione e procedura
9.10 Lesione da pressione
9.10.1 Stadiazione
9.10.2 Classificazione in base al colore
9.10.3 Classificazione in base alle caratteristiche
9.10.4 Prevenzione e medicazione
9.10.5 Scala di Braden
9.10.6 Responsabilità infermieristiche nella prevenzione
9.10.7 Medicazione ideale e indicazioni operative
9.10.8 VAC therapy: utilizzo e gestione
9.11 Elettrocardiogramma (ECG)
9.12 Indossare i guanti sterili
9.13 Gestione del sondino naso-gastrico (SNG)
9.13.1 Posizionamento
9.13.2 Valutazione del corretto posizionamento
9.13.3 Misurazione del pH del secreto gastrointestinale
9.13.4 Osservazione delle secrezioni aspirate
9.13.5 Misurazione della CO2 all’estremità prossimale del SNG
9.13.6 Il residuo gastrico (ristagno)
9.13.7 Monitoraggio e valutazione degli outcome
9.13.8 Le complicanze
9.13.9 La somministrazione dei farmaci
9.13.10 Prodotti per nutrizione enterale
9.14 Posizionamento catetere venoso periferico (CVP)
9.14.1 Posizionamento CVP e allestimento di una via infusiva
9.14.2 Discrezionalità dell’infermiere
9.15 Stomia e irrigazione intestinale transtomale
9.16 Antibioticoresistenza e germi sentinella
9.16.1 Cause
9.16.2 Germe sentinella o MDRO - Multidrug Resistant Organism
9.16.3 MRSA - Staphylococcus Aureus resistente alla meticillina
9.16.4 Diagnosi di MRSA
9.16.5 MRSE - Staphylococcus Epidermidis resistente alla meticillina
9.16.6 ESBL - Enterobatteri produttori di Beta Lattamasi a spettro allargato
9.16.7 CRE - Enterobatteri Resistenti ai Carbapenemi
9.16.8 Sorveglianza CRE
9.17 Nuove indicazioni SHEA sull’igiene delle mani
9.17.1 Promuovere il mantenimento della cute delle mani e delle unghie sane
9.17.2 Selezione di prodotti appropriati
9.17.3 Assicurare l’accesso ai prodotti per l’igiene delle mani
9.17.4 Adottare misure per ridurre la contaminazione ambientale
9.17.5 Monitorare l’adesione all’igiene delle mani
9.17.6 Migliorare la cultura della sicurezza
9.17.7 Lavaggio delle mani dell’operatore
9.17.8 Lavaggio sociale delle mani con acqua e sapone
9.18 Gestione del catetere venoso centrale (CVC)
9.18.1 Funzioni del CVC
9.18.2 Procedura di inserimento
9.18.3 Prelievo ematico
9.18.4 Needle Free Connectors
9.18.5 Scelta del disinfettante
9.18.6 Tecnica di disinfezione
9.18.7 Tempo di contatto
9.18.8 Infusione
9.18.9 Medicazione
9.18.10 Sostituzione delle linee infusionali
9.18.11 Complicanze
9.18.12 Prevenire le infezioni
9.18.13 Formazione
9.18.14 Posizionamento (inserzione)
9.18.15 Gestione delle linee infusive
9.18.16 Medicazioni
9.18.17 Miglioramento della qualità delle cure
9.18.18 Batteriemie CVC correlate
9.18.19 Minimizzare e azzerare le complicanze infettive
9.18.20 Comportamenti in caso di sospetta o accertata infezione
9.18.21 Performance infusive con calibro piccolo
9.19 Ossigenoterapia e i dispositivi per la somministrazione
9.19.1 Presidi di base
9.19.2 Maschera di Venturi
9.19.3 Maschera con reservoir
9.19.4 Maschera semplice
9.19.5 Oxymask
9.19.6 Cannula nasale od occhialini
9.19.7 Sondino nasale o sonda ossigeno
9.19.8 Cannula nasale high flow
9.19.9 Ossigeno e calcolo dell’autonomia delle bombole
9.20 Raccolta di campioni microbiologici mediante tampone
9.21 Raccomandazioni sull’utilizzo del potassio cloruro (KCl)
9.21.1 Premessa
9.21.2 Obiettivo
9.21.3 Ambiti di applicazione
9.21.4 Aree critiche di assistenza
9.21.5 Azioni
9.21.6 Conservazione
9.21.7 Prescrizione
9.21.8 Preparazione
9.21.9 Somministrazione
9.21.10 Registrazione
9.21.11 Gestione del rischio
9.21.9 Controllo della corretta preparazione e somministrazione
9.21.10 Gestione del processo di corretto utilizzo
9.21.11 Alterazioni elettrolitiche
9.21.12 Trattamento iperkaliemia
9.21.13 Trattamento ipopotassiemia
9.22 Prelievo ematico capillare: misurazione della glicemia
9.22.1 Prelievo ematico capillare
9.22.2 Procedura standard
9.22.3 Discrezionalità dell’infermiere
9.23 Prelievo ematico da puntura venosa
9.23.1 Procedura standard di esecuzione
9.24 Raccolta di un campione di espettorato
9.24.1 Obiettivo
9.24.2 Materiale occorrente
9.24.3 Preparazione
9.24.4 Esecuzione
9.25 Raccolta diuresi delle 24 ore
9.26 Esame delle feci
9.26.1 Quantità e frequenza delle feci
9.26.2 Odore
9.26.3 Presenze anomale
9.26.4 Forma e consistenza
9.26.5 Colore
9.26.6 Feci ed esami di laboratorio
9.26.7 Sangue occulto nelle feci
9.26.8 Esame delle feci e ruolo del professionista
9.27 Sistemi elastomerici
9.28 Somministrazione della terapia orale al paziente disfagico
9.28.1 Tipologie di disfagia
9.28.2 Somministrare la terapia
9.28.3 Gestione della terapia
9.29 Somministrazione di farmaci per via sottocutanea
9.29.1 Quando utilizzare la via sottocutanea
9.29.2 Sedi di iniezione sottocutanea
9.29.3 Tecnica iniettiva: stessa ora stesso sito
9.29.4 Suddivisione in quadranti
9.29.5 Scelta dell’ago
9.26.6 Procedura
9.30 Somministrazione della terapia per via intramuscolare
9.30.1 Sedi di iniezione
9.30.2 Tecniche di esecuzione
9.30.3 Volume del liquido
9.30.4 Misura di ago e siringa
9.30.5 Manovra di Lesser
9.30.6 Istruzione operativa
9.31 Somministrazione terapia intranasale
9.31.1 Vantaggi
9.31.2 Somministrazione
9.31.3 Indicazioni
9.31.4 Limiti e controindicazioni
9.32 Somministrazione della terapia per via endovenosa
9.32.1 Terapia endovenosa
9.32.2 Via venosa periferica o vena centrale
9.32.3 Cosa somministrare
9.32.4 Vantaggi
9.32.5 Svantaggi e rischi
9.32.6 Vie di somministrazione e sistemi infusionali
9.32.7 Preparazione e somministrazione
9.33 Prevenire la reazione trasfusionale da incompatibilità AB0
9.33.1 Nuove raccomandazioni per ridurre il rischio di errore
9.33.2 Raccomandazione n. 5 – Aggiornamento
9.33.3 Azioni per prevenire gli errori
9.33.4 Assistenza infermieristica all’emotrasfusione
9.34 Anticoagulanti, caratteristiche di una terapia salvavita
Capitolo X – Assistenza infermieristica al paziente internistico
10.1 La sfida della cronicità
10.2 Ipertensione arteriosa
10.2.1 Come e quando si misura
10.2.2 Valori OMS dell’ipertensione
10.2.3 Linee guida AHA sull’ipertensione
10.2.4 Cause, terapia e prevenzione
10.3 Sindrome coronarica acuta
10.3.1 Ruolo dell’infermiere nell’assistenza
10.3.2 Infarto acuto del miocardio (IMA)
10.3.3 Assistenza infermieristica
10.4 Scompenso cardiaco
10.4.1 Sintomi di insufficienza cardiaca
10.4.2 Trattamento dell’insufficienza cardiaca
10.4.3 Indagini di laboratorio
10.4.4 Indagini strumentali
10.4.5 Ruolo dell’infermiere nell’assistenza
10.5 Insufficienza epatica
10.5.1 Segni e sintomi
10.5.2 Diagnosi e trattamento
10.5.3 Complicanze
10.5.4 Cirrosi epatica
10.5.5 Cause
10.5.6 Cirrosi alcolica
10.5.7 Sintomi
10.5.8 Diagnosi
10.5.9 Trattamento
10.5.10 Ruolo dell’infermiere nell’assistenza
10.6 Malattia di Alzheimer
10.6.1 Alzheimer lieve
10.6.2 Alzheimer moderato
10.6.3 Alzheimer grave
10.6.4 Alzheimer terminale
10.7 Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)
10.7.1 Tipologia di paziente
10.7.2 Ruolo dell’infermiere
10.8 Asma
10.8.1 Caratteristiche
10.8.2 Eziologia
10.8.3 Sintomi
10.8.4 Status asmaticus
10.8.5 Classificazione
10.8.6 Accertamento ed esami diagnostici
10.8.7 Prevenzione e complicanze
10.8.8 Trattamento medico
10.8.9 Trattamenti e interventi infermieristici
10.9 Diabete mellito
10.9.1 Sintomi e sindrome cronica
10.9.2 Tipologie
10.9.3 Diabete insipido
10.9.4 Cause di diabete insipido
10.9.5 Diagnosi di diabete insipido
10.9.6 Diagnosi differenziale
10.9.7 Sintomi di diabete insipido
10.9.8 Trattamento diabete insipido
10.9.9 Complicanze e prevenzione del diabete insipido
10.9.10 Assistenza infermieristica diabete mellito
10.10 Ictus cerebrale
10.10.1 Tipologie
10.10.2 Come intervenire
10.10.3 Prevenzione
10.10.4 Ictus e fibrillazione atriale
10.10.5 Ictus e ipertensione arteriosa
10.10.6 Assistenza infermieristica
10.11 Insufficienza renale
10.11.1 Insufficienza renale acuta (IRA)
10.11.2 Insufficienza renale cronica (IRC)
10.11.3 Diagnosi
10.11.4 IRC e terapia nutrizionale
10.11.5 Terapia nutrizionale tra fase conservativa e dialisi
10.11.6 Aderenza del paziente con IRC alla terapia nutrizionale
10.11.7 Assistenza infermieristica
10.12 Assistenza infermieristica al paziente oncologico
10.12.1 Gestione del dolore
10.12.2 Competenze infermieristiche secondo IASP
10.12.3 Studi sul comportamento dell’infermiere nel trattamento del dolore
10.12.4 Breakthrough Cancer Pain
10.13 Assistenza infermieristica su procedure specialistiche
Capitolo XI – Assistenza infermieristica in area critica
11.1 Interventi infermieristici in area critica
11.1.1 Setting dell’emergenza/urgenza
11.1.2 Sistema del triage
11.1.3 Triage intraospedaliero
11.1.4 Maxiemergenza e medicina delle catastrofi
11.1.5 Triage: competenza infermieristica
11.1.6 Modelli organizzativi di triage
11.1.7 Obiettivi e metodologia delle Linee guida sull’elisoccorso
11.1.8 Buone pratiche in emergenza e urgenza: duty of care di SIIET
11.1.9 Duty of Care
11.1.10 Contenuti delle buone pratiche
11.2 Assistenza in area critica in ambiente extraospedaliero
11.2.1 Ostruzione delle vie aeree, le manovre salvavita
11.2.2 Manovre di disostruzione delle vie aere da corpo estraneo in persona cosciente
11.2.3 Gestione in emergenza delle vie aeree difficili
11.2.4 Gestione preospedaliera delle vie aeree: quali raccomandazioni
11.2.5 Traumi penetranti gravi: gestione delle vie aeree preospedaliera
11.2.6 Trauma grave: prima causa di morte per i giovani in italia
11.2.7 Valutazione e gestione precoce del trauma cranico (NICE 2023)
11.2.8 Trauma cranico: gestione immediata sul posto e trasporto in ospedale
11.2.9 Segno di Battle
11.2.10 Ammissione e osservazione post-trauma cranico
11.2.11 Lesione cerebrale traumatica
11.2.12 Indagine sulle lesioni al rachide cervicale: valutazione del movimento del collo
11.2.13 Trauma spinale
11.2.14 Trasferimento dall’ospedale a un’unità di neuroscienze
11.2.15 Gestione del paziente ustionato nel preospedaliero
11.2.16 Sindrome da annegamento
11.2.17 Shock elettrico o folgorazione
11.2.18 Arresto cardiorespiratorio (ACR)
11.3 Assistenza in area critica in ambiente intraospedaliero
11.3.1 Indicazioni terapeutiche e monitoraggio attività elettrica del diaframma
11.3.2 Monitoraggio emodinamico in terapia intensiva
11.3.3 Sepsi e shock settico
11.3.4 Cause e conseguenze del dolore in terapia intensiva
11.3.5 Polmonite associata al ventilatore
11.3.6 Tecniche per eseguire la tracheotomia
11.3.7 Drenaggio pleurico
11.3.8 Protocollo ALS (Advanced Life Support) nell’adulto
11.3.9 Emogasanalisi arteriosa (EGA)
11.3.10 Accesso intraosseo
11.3.11 Monitoraggio della pressione arteriosa cruenta
11.3.12 Utilizzo postura prona in paziente con insufficienza respiratoria acuta
11.3.13 Trattamento in camera iperbarica
11.3.14 Ecmo (extra corporeal membrane oxygenation)
11.3.15 Ventilazione non invasiva (NIV)
Capitolo XII – Assistenza infermieristica perioperatoria
12.1 Blocco operatorio
12.1.1 Sala accoglienza paziente
12.1.2 Locali preparazione équipe
12.1.3 Sale operatorie
12.1.4 Sala risveglio
12.1.5 Pulizia e disinfezione
12.1.6 Impianti e apparecchiature
12.2 Sterilizzazione
12.3 Fase pre-operatoria
12.3.1 Flow chart: preparazione del paziente all’intervento chirurgico
12.3.2 Sign-in
12.3.3 Trasferimento da e sul tavolo chirurgico
12.3.4 Prevenire il rischio da lesioni da malposizionamento
12.4 Fase intraoperatoria
12.4.1 Posizioni del paziente sul letto operatorio
12.4.2 Linee guida sul posizionamento
12.4.3 Posizioni standard
12.4.4 Posizioni speciali
12.4.5 Principi generali di anestesiologia
12.4.6 Asepsi in sala operatoria: linee guida comportamentali
12.4.7 Vestizione
12.4.8 Ventilazione meccanica
12.4.9 Time out
12.4.10 Ruoli e interventi infermieristici
12.5 Fase post-operatoria
12.5.1 Monitoraggio paziente
12.5.2 La sala risveglio
12.5.3 Gestione del paziente
12.5.4 Eventi avversi più pericolosi
12.5.5 Dimissione e trasferimento nell’unità operativa
12.5.6 Sign Out
12.5.7 Rilevazione e prevenzione del dolore
12.6 Protocollo ERAS
12.6.1 Elementi chiave
12.6.2 Obiettivi
Bibliografia
Sei sicuro di voler eseguire questa azione?